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Berna, 22.12.2014 - A determinate condizioni, in futuro l’abbattimento di lupi sarà agevolato. Con la relativa modifica dell’ordinanza federale sulla caccia, la Confederazione vuole tenere conto delle esigenze e delle preoccupazioni degli agricoltori, dei cacciatori e della popolazione di montagna.

In Svizzera, il ritorno di lupo, lince e altri grandi predatori solleva da anni reazioni controverse. Con l'aumento del numero di esemplari di lupi e la formazione di branchi, la situazioni è cambiata. Preoccupazioni sono state espresse in particolare dagli agricoltori, dai cacciatori e dalla popolazione di montagna.

Per tenerne conto, la Confederazione vuole consentire a determinate condizioni un abbattimento agevolato di lupi. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) elaborerà quindi su mandato della Consigliera federale Doris Leuthard la relativa revisione dell'ordinanza federale sulla caccia.

lupi 

Giovani lupi che si aggirano negli abitati potranno essere abbattuti

Quest'ultima renderà possibile anche l'abbattimento di giovani lupi in zone dove sono presenti branchi, nel caso in cui giovani individui dovessero aggirarsi ripetutamente all'interno o nelle immediate vicinanze di insediamenti umani e mostrare scarso timore nei confronti degli stessi.

Il lupo continuerà comunque a essere considerato una specie protetta. Inoltre, l'UFAM ha commissionato un progetto nel quale verrà studiato il comportamento dei giovani lupi del branco presente sul Calanda (GR). La revisione delle direttive tecniche della Confederazione per la gestione del lupo, la cosiddetta Strategia Lupo, viene quindi a cadere.

Resta in vigore la Strategia Lupo del 2008. La revisione della Strategia Lince continuerà invece come previsto. La scorsa estate l'UFAM ha effettuato una consultazione sulle strategie Lupo Svizzera e Lince Svizzera.

Il rapporto di valutazione in merito alle 178 prese di posizione pervenute è ora disponibile. L'indagine conoscitiva relativa alla modifica dell'ordinanza sulla caccia è prevista nel primo trimestre del 2015. L'ordinanza riveduta potrebbe entrare in vigore al più presto il 1° giugno 2015.