Serata pubblica d’informazione sui grandi predatori in Svizzera e in Europa 

Martedì 19 agosto 2014, ore 20.00 – 22.00 «Aula» scuole, Schulstrasse Felsberg presso Coira  

Argomenti trattati: Presentazione dell’associazione «Territorio senza grandi predatori», cronaca e immagini di concreti avvenimenti, aspetti finanziari, situazione in Europa e in Svizzera, iniziative in campo politico, Convenzione di Berna, consultazione relativa alla revisione dei concetti lupo e lince, discussione.

Relatori: Otmaro Beti, agricoltore, presidente Associazione territorio senza grandi predatori, Duosch Städler, federazione svizzera d’allevamento ovino, Georg Schnydrig, granconsigliere del Vallese, Plinio Pianta, già granconsigliere grigionese, presidente dell’associazione internazionale AmAMont (amici degli alpeggi e della montagna), Bernhard Niggli, granconsigliere GR, Grüsch, Renato Moser, Felsberg

 Organizzazione:

Associazione territorio senza grandi predatori – ATsenzaGP

Vereinigung Lebensraum ohne Grossraubtiere – VLohneGR

 

 

Entrata libera, ci sono posteggi

Recent comments

  • Ospite (webmaster)

    Salve, grazie per la richiesta. Purtroppo la serata si svolgerà prevalentemente in tedesco. Però il presidente presente Otmaro Beti, l'organizzatore Rico Calcagnini e il relatore Plinio Pianta sono di lingua italiana. Se ci saranno abbastanza interessati di lingua italiana non è escluso che ci sia a...
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  • Ospite (Nadia e Mauro Filisetti, Monticello)

    Salve, siamo allevatori di pecore della Mesolcina e vorremmo sapere se la serata si tiene anche in italiano. Saremmo molto lieti di partecipare ma purtroppo non parliamo tedesco. Nella Mesolcina, sembra che questa problematica sia sottovalutata sia dagli allevatori che dai nostri politici anche perc...
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Poschiavo, 2 agosto 2014 - M25, l’orso che dal 30 luglio si trova in Valposchiavo, ha predato due asini: una femmina adulta e un asinello.

Gli animali si trovavano in una recinzione elettrificata assieme ad altri 14 asini. La recinzione sperimentale era stata allestita per garantire la protezione dal plantigrado con tre fili elettrificati posti a differenti altezze. Purtroppo la protezione non ha funzionato e l’orso ha trovato un punto debole dove entrare. 

Quando gli esperti cittadini del WWF capiranno quello che la gente di montagna ha capito da sempre: la convivenza con i grandi predatori non è possibile, nemmeno se investiamo 60'000 CHF per bidoni a prova di orso e se recintiamo gli asini con filo elettrico triplo

Asino sbranato da M25 a Poschiavo

 

Era prevedibile: M25 non vuole stare nel parco naturale Adamello Brenta e nel nostro parco nazionale, dove non ci sono pecore, mucche e asini. Del resto voi, al posto suo, stareste dove trovate solo qualche animale malato o qualche carcassa e vi dovete cibare al 95% di bacche, di radici, di funghi, come un orso naturale nelle enormi distese della Russia o del Canada o dell’Alaska? Fuori dai parchi naturali per un orso c`è il paese della cuccagna: ogni 10 chilometri un banchetto delizioso, costituito da carne fresca, giovane, recintata in modo che non possa scappare. Il filo elettrico è solo un solletico necessario. Del resto l’orso ha una pelle da orso. E poi qualche chilometro più in là c’è il dessert, il miele, deliziosamente preparato nei telai delle arnie.

Intanto tutto il teatro già visto e rivisto con JJ3 e con M13  ora si ripete con M25. Questa commedia kafkiana comincia però ad avere del grottesco e ad urtare gli animi. Di nuovo l’ente pubblico investe risorse sproporzionate per gestire la situazione, ma di fatto la gente rimane ansia.

La libertà di un orso con il radiocollare è superiore alla libertà di 5'000 abitanti della Valposchiavo. Così è stato deciso a Bruxelles. Intanto la Consigliera federale Doris Leuthard ha fatto un bel discorso del 1. Agosto a Zernez incentrato sul "grandioso paesaggio alpino".

Noi sottolineiamo che il paesaggio è meraviglioso, perché i prati sono coltivati, i pascoli e i boschi sono curati. 

"Piccoli esseri umani di fronte a un grandioso paesaggio alpino. Minuscoli tasselli di un mosaico al cospetto dell'affascinante varietà della natura". È giunto ora il momento - ha detto la ministra dell'ambiente - di riflettere sulla strada da percorrere, su come plasmare, insieme, il futuro del nostro Paese, affinché anche le prossime generazioni possano andare fiere delle nostre decisioni, affinché anche in futuro si possa dire di noi sono stati saggi, hanno agito con lungimiranza".

Ma come dobbiamo interpretare questo discorso? Qual è la nostra responsabilità nei confronti delle prossime generazioni? Se continuiamo con la lungimiranza cittadina tutto il Grigioni tra breve sarà un parco nazionale selvatico ed incolto, perché gli abitanti della montagna saranno costretti ad andarsene.

Verrebbe da dire: “Signora Leuthard, tolga invece dal cassetto la richiesta del Parlamento svizzero di disdire la convenzione di Berna, perché vivere con gli orsi e i lupi è semplicemente utopico.”

box orso WWF

Intanto il WWF vende allegramente orsetti di peluche ad 80 CHF con la scusa di adottare M25. Gli affari vanno a gonfie vele. Insieme all’orsetto gratuitamente anche le spiegazioni di come si può convivere con questo animale evitando i conflitti: cani da protezione delle greggi e recinti elettrici. Si è constatato in questi giorni, come un recinto elettrico a triplo filo sia efficace.

L'Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori ritiene che rintrodurre e proteggere a tutti i costi animali predatori vicino alle zone antropizzate sia errato, senza senso e assurdo.

È un modo per ingannare le coscienze collettive cittadine con un argomento di discussione che ha le apparenze di protezione dell’ambiente e di ritorno romantico ad una vita secondo natura.

Recent comments

  • Ospite (Ugo)

    Oltre ai recinti elettrici (che comunque vanno usati) vi sono anche altri sistemi, che in montagna si sono sempre usati con efficacia da secoli: i cani. Questo per esempio è perfetto per questo lavoro. Un paio di questi cani da pastore tengono lontani orsi, lupi e anche persone umane con cattive int...
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  • Ospite (P. Wittwer)

    Der WWF und seine Anhänger gehören hinter Gitter. Das ganze Schweizervolk betrügen und wenn möglich gegen einander aufhetzen. Jetzt reicht es endgültig! Wenn die Politik jetzt nicht Farbe bekennt, so muss das Volk die Eigeninitiative ergreifen und gnadenlos jedes Raubtier eliminieren!
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Avevamo chiesto al WWF quante persone dei villaggi attraversati da M25 avevano firmato la petizione a favore dell'orso e il WWF ci ha risposto che M25 non si aggira più nelle nostre montagne

E l'orso ingrato quattro giorni dopo smentisce clamorosamente i saputelli del WWF. Grazie M25 che sei tornato, così mostrerai al WWF come non creerai problemi e come è facile convivere con te sui maggesi.


M25 a Zernez

M25 fotografato sulla strada vicino a Zernez


In Valtellina hai appena avuto un bel sondaggio con l'80% che non ti vuole. Per questo sei tornato? Sei pericoloso? Secondo il WWF noooo, solo che metti in ansia chi va per i boschi e rovini le vacanze a chi sta sui maggesi.

Infatti i responsabili  dell'Ufficio caccia e pesca pubblicano perfino i loro numeri di telefono, con la preghiera di avvisarli immediatamente. Per sicurezza lo facciamo anche noi.

Chiunque abbia l’occasione di avvistare l’orso, è pregato di avvisare immediatamente i responsabili dell’Ufficio caccia e pesca: numero di telefono 081 257 38 92 o il guardiano della selvaggina Arturo Plozza cellulare 079 419 03 30.

Il WWF ci ha pregato di lavorare con loro e noi lo facciamo volentieri se possiamo evitare altri shock alle persone.

Ma perché, se secondo il WWF sei così innocuo? Vendono il loro orsetto di peluche che sorride per soli 80.- CHF. Naturalmente per aiutarci a coprire le spese che tornerai a causare. Ovviamente solo se rimane qualcosa dopo le costose campagne a tuo favore.

Loro sono esperti, tanto da fare petizioni e non sapere poi chi ha firmato. Poi ci  dicono anche che questo orso non è stato introdotto ma è un ritorno spontaneo

Infatti i tuoi nonni sono stati visti saltare spontaneamente su un rimorchio in Slovenia e scendere spontaneamente nel Parco del Brenta. Il trasporto è stato pagato da Bruxelles.
Solo 5 milioni di Euro per il tuo ritorno spontaneo.

Preghiamo ora il WWF di rifare la petizione, questa volta sui maggesi e con il testo della petizione ben visibile e con il formulario dove bisogna mettere in STAMPATELLO, nome, cognome, indirizzo, anno di nascita e firma autografa, non come nella precedente in cui bastava un click su una pagina internet. Sarà più difficile raccogliere ancora 22'509 firme a favore.

Così se noi dell'Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori chiederemo quanti hanno firmato a favore di M25, il WWF non farà una brutta figuraccia come nella precedente.
A noi il WWF non si è degnato nemmeno di rispondere in iscritto alla nostra lettera aperta, l'ha fatto tramite i media: ecco quanto pubblica Il Bernina:

 

La risposta del WWF a ATsenzaGP

WWF ATsenzaGP

Contrariamente a quanto asserito dall’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori l’orso M25 non si aggira nei villaggi delle montagne, in quanto non si è più visto da settimane in quei luoghi.

Parlare di “ansie e paure” è dunque esagerato e ne parla unicamente questa associazione. Per quanto riguarda invece l’osservazione dell’Associazione sulla nostra petizione “Viva M25” invitiamo volentieri i responsabili a mettersi direttamente in contatto con noi. Avremo così modo di spiegare loro la differenza tra una petizione e un’iniziativa popolare, in quanto sembra che evidentemente non siano molto in chiaro con questi strumenti della democrazia. Durante l’incontro avremo anche la possibilità di spiegare ai responsabili dell’Associazione la differenza tra reintroduzione e ritorno spontaneo dell’orso.

Inoltre chiediamo a questa associazione di lavorare con noi nella ricerca di soluzioni costruttive per attuare la convivenza con i grandi predatori senza conflitti, invece di perdere energie con campagne diffamatorie. Ciò potrebbe portare a risultati più costruttivi per l’intera popolazione interessata dal ritorno dei grandi predatori.

fonte: www.ilbernina.ch

 

Trento, 18 luglio 2014 - Gli 'orsi dannosi' in Trentino potranno essere muniti di radiocollare, ma anche catturati o abbattuti, se non saranno efficaci le misure di prevenzione

Oltre alla categoria orso problematico e orso pericoloso ora si vuole introdurre anche la categoria orso dannoso. Queste sono le capriole mentali degli esperti a tavolino che, dopo aver creato un problema, chiamano altri esperti per risolvere il problema.

Per intanto la categoria 'orso dannoso' viene introdotta da una delibera della Giunta della Provincia autonoma di Trento ed entra così a fare parte del Piano d'azione interregionale per la gestione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali, dopo una serie di confronti effettuati col ministero dell'Ambiente, da cui è atteso ora il vaglio ufficiale.

orso bruno

Noi riteniamo che gli orsi sono orsi e quando arrivano a contatto con la civiltà si comportano da tali. Ma intanto questa assurdità, spreco di risorse e generazione di malcontento generale, che per finire produce il contrario di quanto volevano i romantici sognatori, va avanti, fino a quando la maggioranza degli abitanti delle montagne si ribellerà energicamente.

Noi dell'Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori proponiamo di introdurre anche quattro categorie di esperti degli orsi:

  1. esperti normali che creano il problema
  2. esperti problematici che cercano soluzioni al problema
  3. esperti dannosi che impongono le soluzioni trovate
  4. esperti pericolosi che affermano che con queste soluzioni l'orso non è pericoloso

 

 

Tirano, 24.07.2014 - Il quotidiano online www.intornotirano.it ha pubblicato un sondaggio sulla presenza di M25 in valle

In Valtellina, vista la sporadica presenza del plantigrado M25, la discussione non è ancora arrivata a livelli politici, ma la preoccupazione e il malcontento della popolazione sono palpabili, come denunciano spesso i lettori attraverso i commenti sul giornale e sui social network; e come ribadisce anche il sondaggio attivo ora sul sito dove quasi l’80% dei votanti non è favorevole alla presenza dell’orso nei nostri boschi.

Ecco i risultati:

Sondaggio orso in Valtellina

 

 

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