SUI MONTI DI BREIL IN VAL ROJA (Ventimiglia, Italia): 50 pecore sbranate - I pastori furiosi

di Gian Piero Moretti

(Ventimiglia 1. giugno 2014) “Se non interverranno le autorità utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per difendere i nostri greggi”.

I pastori della Val Roja hanno deciso di imbracciare le doppiette e di farsi giustizia da soli. Sono furiosi perchè in meno di 48 ore hanno trovato nei pascoli del Parco del Mercantour 38 fra pecore e agnelli morti. Sbranati dai lupi. Un'altra dozzina di animali è stata trovata senza vita e con le carni dilaniate nella zona di Allos.

lupo pecore

Cinquanta ovini sbranati. E non sono i soli: gli allevatori della zona denunciano un fortissimo aumento delle aggressioni. “Sono state 113 nei primi tre mesi dell'anno mentre fra gennaio e marzo del 2013 gli attacchi ai nostri greggi erano stati 82. Ora, se non intervengono le autorità utilizzeremo tutti i mezzi a nostra disposizione per contrastare le aggressioni da parte dei lupi”

Fonte: http://www.puntosanremo.it

Recent comments

  • Ospite (Pecoraio fallito)

    Ma che stai dicendo scemo?! Qui siamo tutti liberi e felici, tanto la UE ci paga le pecore sbranate, e che ci importa del resto? Basta che che entrano soldi.
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  • Ospite (Alan)

    Pecoraio, bada bene dove vivi, in una nazione di cialtroni addomesticati dal cristianesimo e dal sionismo americano, che seguono il calcio come la messa domenicale e pascolano nei supermercati come pecore da macello. Cosa speri ancora di ricavare dal tuo mestiere, tu, ormai ostaggio di Bruxelles e ...
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  • Ospite (Pecoraio furioso)

    Voi due siete dei stupidi! I lupi tengono uccise i miei anielli e mo mi sono stangato che la reggione non mi paga niende! Mio cuggino a preso il potto d'arme e tiene sembre il fucile in mano quando va a portare le pecore, ma io che sono piu civile e ostruito di lui ciò la macchina quando porto le ca...
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La petizione e le rispettive firme, contrariamente a quanto preannunciato dal WWF, non  sono state consegnate fino ad oggi. Così ci scrive il Direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste dei Grigioni, Dott. Mario Cavigelli, Presidente del Governo

(Poschiavo, 27.06.2014) La petizione del WWF a favore di M25 era solo una mossa pubblicitaria per fare propaganda ad un orso con il radiocollare. Il WWF ha abusato a questo scopo di uno dei diritti politici fondamentali della Svizzera. Il Governo del Cantone dei Grigioni, su nostra richiesta, prende posizione sulla validità della petizione e ci scrive:

"La petizione e le rispettive firme, contrariamente a quanto preannunciato dal WWF, non ci sono state consegnate fino ad oggi. A motivazione del ritardo il WWF adduce motivi tecnici e questioni sulla tutela dei dati personali ancora da risolvere."

Quali motivi tecnici ci saranno? Noi riteniamo che i motivi siano altri. È anche infantile nascondersi sotto questioni di tutela dei dati personali. La petizione è una raccolta di dichiarazioni di persone che sottoscrivono pubblicamente il testo della petizione con firma autografa, nome cognome e indirizzo, in modo che siano identificabili dalle autorità preposte. Il WWF con questa azione pubblicitaria disonesta ed illegale si è semplicemente rovinato la sua reputazione.

Scarica la lettera del Presidente del Governo del Cantone dei Grigioni

 

 

L’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori chiede al Governo del Cantone dei Grigioni di prendere posizione sulla validità delle firme raccolte dal WWF a favore dell’orso M25

È scandaloso quanto scrive il WWF che sarebbero state raccolte 22’509 firme in favore dell’orso M25 

In modo sleale il WWF sulle sue pagine internet scrive: "La Svizzera fa il tifo per il giovane orso M25: in solo un mese, oltre 22 509 persone hanno sottoscritto la petizione Viva M25"

Le firme sono state raccolte in modo disonesto e immorale. Bastava un click dopo aver immesso un indirizzo email e un nome per essere sostenitore.

Il WWf non ha preso tutte le dovute misure efficaci ed adeguate, analogamente al diritto di iniziativa federale, volte a garantire che:

  • 1. ciascun avente diritto di voto disponga di un solo voto e possa votare soltanto una volta (unicità del voto)
  • 2. terzi non possano intercettare, modificare o deviare in modo sistematico ed efficace voti espressi per via elettronica (garanzia dell'espressione fedele e sicura della volontà popolare)
  • 3. possa essere escluso qualsiasi abuso sistematico (scrutinio conforme alle norme)

Come si può vedere dalla foto non sono state consegnate firme, bensì un foglio recante il numero delle presunte firme e un bidone. E in effetti questa petizione è proprio un bidone.

 M25 petizione WWF

 

L'Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori si distanzia da queste azioni scorrette con il solo scopo di fare propaganda a un orso con il radiocollare, che crea ansie e paure.

Ormai per il WWF la protezione dell’ambiente è diventato un business. I suoi dirigenti sono profumatamente pagati e ogni occasione è buona per raccogliere soldi. Il WWF ha entrate per circa 50 milioni di franchi all’anno.

L’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori chiede al Governo del Cantone dei Grigioni di prendere posizione sulla validità delle firme raccolte dal WWF a favore dell’orso M25.  

Recent comments

  • Ospite (luk)

    vergognatevi
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  • Ospite (Cornelia Costini)

    Fate uccidere M25 prima che si scateni una polemica come l'odiato e inutile M13 che ha solamente costato fior di quattrini inutili i quali avrebbero potuto risarcire agricoltori e contadini di montagna in altri contesti. WWF ridicoli, non hanno ancora appreso che l'orso senza la follia della associa...
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Slealmente il WWF sulle sue pagine internet scrive: "La Svizzera fa il tifo per il giovane orso M25: in solo un mese, oltre 22 509 persone hanno sottoscritto la petizione Viva M25"

Le firme sono state raccolte in modo disonesto e immorale.  Bastava un click dope aver immesso un indirizzo email e un nome per essere sostenitore. Noi l'abbiamo fatto per due volte con email false e nessuno ci ha controllato.

Come si può vedere dalla foto non sono state consegnate firme, ma un bidone. E in effetti questa petizione è proprio un bidone.

Peccato per l’immagine del WWF. L'Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori si distanzia da queste azioni disoneste con il solo scopo di farsi pubblicità e di dare l'impressione che moltissimi sono a favore dell'orso.

Ormai per il WWF la protezione dell’ambiente è diventato un business. I suoi dirigenti sono profumatamente pagati e ogni occasione è buona per raccogliere soldi. Il WWF ha entrate per circa 50 milioni di franchi.

Anche l’orso in Svizzera contribuisce. Potete diventare sostenitore dell’orso bruno in Svizzera versando 80 franchi (per intanto ne esite solo uno ognitanto, problematico e con il radiocollare). Vi manderanno un orsetto e le spiegazioni di come convivere con l’orso.

Ora dovremo chiedere al Governo di prendere posizione sulla validità delle firme!

 

 

BERNA 10 giugno 2014 - Per il Consiglio federale la gestione degli orsi problematici va attuata a livello internazionale

Foto Keystone

Dopo il recente arrivo del plantigrado M25 nei Grigioni e le voci levatesi a favore di un suo abbattimento, il consigliere nazionale Pierre Rusconi (UDC/TI) ha sollecitato il governo in merito alla gestione dei grandi predatori.

A suo avviso la strategia di gestione degli orsi è lacunosa e porta troppo rapidamente all'eliminazione degli animali, come avvenuto nel nel 2008 per JJ3 e lo scorso anno per M13.

Nel corso dell'"ora delle domande" in Consiglio nazionale, la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) Doris Leuthard ha affermato che una soluzione per gli orsi problematici passa da un coordinamento internazionale.

È stato costituito un gruppo di lavoro italo-svizzero che presenterà un rapporto entro la fine dell'anno.

Fonte ATS  

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