Il Corpo Forestale dello Stato Italiano ha reso noti a fine anno 2013 i risultati di un'operazione condotta in diverse regioni nel corso della quale sono stati trovati lupi canadesi, carpatici e ... modesti lupi appenninici detenuti illegalmente

di Michele Corti

Ma siamo sicuri che tra Centri lupo del CFS (Corpo Forestale dello Stato), Centri recupero, Zoo vari, Centri faunistici di Parchi e organizzazioni ambientaliste,  non ci sia in essere una grande "fabbrica del lupo" finalizzata a favorire l'ulteriore espansione della specie? E chi ha messo in circolazione i lupi canadesi? Vediamo di penetrare un po' nell'ambigua vicenda che rafforza i sospetti su una diffusione non proprio "spontanea" del predatore


Meckenzie
 

Otto allevatori di cane cecoslovacco (una razza ottenuta "rinsanguando" con il lupo il pastore tedesco) sono stati denunciati perché accoppiavano lupi di provenienza selvatica estera (oltre che lupi appenninici) con cani cecoslovacchi. L'operazione mira a trovare un capro espriatorio ("cattivi allevatori di cani") cui addossare la responsabilità del fenomeno degli ibrididi lupo e mira anche a "giustificare" la sempre minor "timidezza" dei lupi nei confronti dell'uomo. "Sono ibridi, derivano in parte del cane, per questo si avvicinano all'uomo". Un giochetto sporco.

Ma tutta l'operazione si rivela un boomerang contro le tesi degli ambientalisti (e dello stesso CfS che continuano ad insistere su una diffusione "spontanea" del predatore bollando come "leggende metropolitane" le tesi di Franco Zunino e di numerosi allevatori e pastori in tutta Italia e in Francia). Se è così facile procurarsi un "lupo del Meckenzie" per semplici allevatori di cani deve essere stato molto più facile farlo per gli ambientalisti che dispongono di ampierelazioni e coperture nazionali ed internazionali.

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