Secondo Rainer Schumacher un lupo che si avvicina ad un gregge di pecore o che circola nelle vicinanze di zone abitate può essere abbattuto immediatamente senza autorizzazione e senza conseguenze giuridiche

In un’intervista con il Walliser Bote del 4 marzo 2014 il professore di diritto Rainer Schumacher si dice convinto che chi uccide un lupo senza autorizzazione non può venire perseguito legalmente se sono soddisfatte le condizioni dell’articolo 17 del Codice penale svizzero che recita:

«Stato di necessità esimente – Chiunque commette un reato per preservare un bene giuridico proprio o un bene giuridico altrui da un pericolo imminente e non altrimenti evitabile agisce lecitamente se in tal modo salvaguarda interessi preponderanti.»

Secondo Rainer Schumacher un lupo che si avvicina ad un gregge di pecore o che circola nelle vicinanze di zone abitate può essere abbattuto immediatamente senza autorizzazione e senza conseguenze giuridiche. La presenza di un lupo nei posti citati può essere interpretata come un pericolo imminente concreto nel senso della giurisprudenza del Tribunale federale. Pericolo che può essere evitato solo con l’uccisione immediata del lupo. Già una sola pecora, che dopo il micidiale attacco di un lupo arrischia una morte straziante, è un bene giuridico preponderante per la salvezza del quale si può uccidere il lupo. E Rainer Schumacher, basandosi sul verdetto del Tribunale federale 6S.118/2002, afferma inoltre che anche un eventuale cacciatore chiamato in aiuto da un pastore nel caso di un’emergenza-lupo resterà impunito.

Così gli allevatori e i pastori per ottenere il permesso di abbatter un lupo non dovranno più aspettare che il predatore abbia sbranato nell’arco di quattro mesi consecutivi 35 dei loro animali da reddito, rispettivamente 25 animali nell’arco di un mese, come si legge nella Strategia lupo svizzera.

Rico Calcagnini, Buchen

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