Risposta del Governo


Conformemente alla Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa (RS 0.455; di seguito Convenzione di Berna), i grandi predatori orso, lupo e lince godono di uno statuto internazionale di animali protetti. Secondo la Convenzione di Berna, l'orso e il lupo rientrano tra le "specie faunistiche assolutamente protette", mentre la lince gode dello statuto di "specie faunistica protetta". La Svizzera ha concluso questa Convenzione il 19 settembre 1979 a Berna. Dopo l'approvazione della Convenzione da parte dell'Assemblea federale l'11 dicembre 1980 e dopo il deposito dello strumento di ratifica il 12 marzo 1981, per la Svizzera la Convenzione è entrata in vigore il 1° giugno 1982. L'orso, il lupo e la lince sono predatori protetti anche conformemente alla legge federale sulla caccia.

Lo statuto di animale assolutamente protetto di cui godono orso e lupo significa che è proibita qualsiasi forma di cattura intenzionale, di detenzione e d'uccisione intenzionale (art. 6 della Convenzione di Berna). Conformemente alla Convenzione di Berna, le eccezioni sono ammesse solo a condizioni estremamente restrittive. Si tratta ad esempio di provvedimenti nell'interesse della sicurezza pubblica, come ad esempio l'abbattimento di orsi pericolosi, o di provvedimenti per prevenire danni importanti al bestiame come l'abbattimento di singoli lupi fonte di danni. Secondo la Convenzione di Berna, solo nel caso della lince sono permesse misure selettive per la regolazione dell'effettivo.

La questione dell'accettazione dei grandi predatori da parte della popolazione residente nell'arco alpino è assolutamente giustificata. A questo proposito bisogna però sottolineare che la Convenzione di Berna e la legge federale sulla caccia sono vincolanti anche per i Grigioni. A seguito dello statuto di animali protetti ancorato nel diritto internazionale e in quello nazionale di cui godono orso, lupo e lince, la popolazione dell'arco alpino deve per forza riabituarsi a convivere con i grandi predatori. La libertà di scelta come viene formulata nell'incarico non esiste. Per questo motivo, il Governo non può accogliere l'incarico, dato che non può soddisfarlo per via delle condizioni quadro giuridiche. Queste condizioni quadro giuridiche dovrebbero rimanere invariate anche a medio termine. I tentativi per disdire la Convenzione di Berna sono falliti nel 2010 già durante il dibattito in Consiglio nazionale. Anche la richiesta della Svizzera di allentare la protezione del lupo è stata respinta a fine 2012 dal Comitato permanente della Convenzione di Berna.

Nell'ambito del ritorno di grandi predatori, le misure di prevenzione sono di importanza fondamentale. A questo proposito vanno indicate soprattutto la protezione delle greggi, nonché lo sviluppo di sistemi di smaltimento dei rifiuti a prova di orso negli insediamenti e lungo le strade cantonali. L'applicazione di queste misure va continuata in modo mirato e secondo delle priorità. Lo stesso vale per i settori informazione e pubbliche relazioni. Vanno altresì richiesti maggiori mezzi federali per gli oneri supplementari dell'agricoltura e dell'Ufficio per la caccia e la pesca, nonché per la protezione delle greggi. Queste misure sono urgenti e, contrariamente a quanto esposto nel presente intervento parlamentare, vanno applicate subito. Oltre alle condizioni quadro giuridiche, anche queste riflessioni impediscono quindi un'accettazione dell'incarico. Il Governo chiede al Gran Consiglio di respingere l'incarico.

10 giugno 2013

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