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Poschiavo - 12.08.2014 - Incredibile ma vero, tre allevatori di pecore, dopo aver constatato che il gregge in quota ai piedi del Sassalbo  (2'200 m.s.m) aveva subito perdite a causa dell'orso, decidono di portare le pecore nel recinto a Cologna vicino alla sua stalla (1000 m.s.m). Mezz'ora dopo nel recinto c'è anche l'orso M25

Sassalbo Cologna Poschiavo

Vista sul Sassalbo con ai piedi il paesello di Cologna

Non sembra vero, ma l'orso M25 ormai sta prendendo confidenza con il territorio della Valposchiavo e le sue greggi transumanti di pecore. Dopo che domenica 10 agosto 2014 l'orso aveva sbranato tre pecore in quota, lunedì sera, gli allevatori decidono di riportare il resto del gregge a valle, scendendo per la strada carreggiabile. Senza che nessuno si accorga, l'orso M25 scende indisturbato assieme alle sue vittime, attende che siano riunite nel recinto fisso alto 1.2m,  poi salta la rete per scegliersi le pecore più prelibate.

Per sua sfortuna è visto da due donne a passeggio con il cane, che avvertono uno dei tre allevatori. Questi sul posto chiama il guardiacaccia che arriva subito, ma l'orso disturbato rinuncia al banchetto. Il guardiacaccia tramite il sistema di localizzazione può solo constatare che l'orso è ritornato in quota.

E ora la storia tragico-comica si ripete. Questo orso della specie artificiale "ursus radiocollaris", prenderà sempre più confidenza con la civiltà e dopo aver passato il letargo in quota, in primavera si sveglierà affamato e non trovando greggi di pecore e asini, scenderà nei villaggi che ormai conosce a fondo, segnando il suo destino, perché passerà da "orso problematico" a “orso pericoloso".

Verrà abbattuto con grande indignazione internazionale e verremmo messi nuovamente alla gogna mediatica come nel caso M13, mentre ci resterà di contare i disagi, le ansie e le paure subite, i danni e i costi causati da un’operazione assurda e senza prospettive e rivivere quel sentimento di impotenza causato da un progetto insensato, deciso a migliaia di chilometri di distanza, senza interpellare i diretti interessati.