Un'associazione denominata "Svizzera senza grandi predatori" dev'essere fondata ancor prima dell'estate, annuncia in una intervista pubblicata oggi dal "Walliser Bote" il granconsigliere vallesano Georges Schnydrig, aggiungendo che contatti sono stati allacciati con gli ambienti interessati nei Grigioni, nella Svizzera orientale e nel Ticino.

Walliser Bote, 04.03.2015 - "Se vogliamo farci ascoltare dobbiamo fondare una organizzazione nazionale", afferma Schnydrig, presidente della Commissione grandi predatori nella Camera agricola dell'Alto Vallese. A livello nazionale - precisa - c'è la Federazione svizzera d'allevamento ovino, ma ha già diverse mansioni e la problematica dei grandi predatori richiede un gran dispendio di tempo.

"Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) deve ora coordinare il tutto e anche lavorare a livello politico", aggiunge Schnydrig, deputato in Gran Consiglio per il Partito cristiano sociale dell'Alto Vallese (CSPO) e sindaco di Lalden presso Visp. Per fare più pressione, aggiunge, è "necessario attirare anche membri fuori dall'agricoltura": "Abbiamo bisogno di un ampio sostegno nella popolazione, altrimenti l'associazione rimarrà isolata". A suo avviso l'umore della gente cambierà se si formeranno altri branchi di lupi in Svizzera dopo quello del Calanda (GR/SG).
 
Secondo Schnydrig in Svizzera non c'è posto per i grandi predatori, il reinsediamento è fallito e non si può risolvere per mezzo di piani: quelli elaborati finora sono solo una mera "politica del cerotto".

Nei Grigioni è già stata costituita l'Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori (ATsenzaGP), con sede a Poschiavo. Questa è a sua volta favorevole, secondo Schnydrig, a costituire un'organizzazione nazionale. "Ci sono contatti anche con la Svizzera orientale e il Ticino", aggiunge.

 In Svizzera scorrazzano attualmente circa 25 lupi. Un branco si è già costituito nel massiccio del Calanda e la presenza di una lupa in Vallese potrebbe essere l'indizio che se ne sta formando un secondo, ha indicato a fine gennaio il WWF.

 sda-ats

Invito ai soci della Valposchiavo a una serata informativa

sabato 07 marzo 2015 alle ore 20’00, Hotel Suisse Poschiavo

 San Carlo, febbraio 2015

 Stimati soci fondatori della Valposchiavo,

 Sono passati ormai quasi due anni dalla fondazione dell’ATsenzaGP. La tematica dei grandi predatori non ha perso di attualità rispetto al passato. La decisione di unirci per contrastare la miope visione della reintroduzione dei grandi predatori nell’arco alpino è stata un segno tangibile grazie al quale ora possiamo intravedere i primi risultati. Sono molteplici gli atti parlamentari che cercano di modificare lo statuto di protezione cui godono i grandi predatori.

Nel frattempo il numero di soci continua a crescere, soci per la maggior parte provenienti dal resto del Cantone. In quest’ottica il comitato allargato e il comitato direttivo sono dell’avviso che la nostra associazione debba crescere verso l’esterno per raggiungere l’obiettivo di una modifica della convenzione di Berna. Come potete leggere nella mia relazione l’Assemblea ordinaria si terrà a Tiefencastel.

Siamo coscienti che questo passo è stato possibile solo grazie alla Vostra lungimiranza e al Vostro sostegno alla ATsenzaGP in Valposchiavo.

Per questo Vi siamo riconoscenti e vorremmo in anteprima spiegarVi i motivi e gli argomenti a favore di un’associazione cantonale.

Quali soci fondatori e soci della Valposchiavo Vi invitiamo a una serata informativa che avrà luogo sabato 07 marzo alle ore 20’00 presso l’Hotel Suisse.

Otmaro Beti

Presidente Associazione per un territorio senza grandi predatori

 

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE PER UN TERRITORIO SENZA GRANDI PREDATORI

 

Stimati soci e simpatizzanti dell’associazione ATsenzaGP

 

Siete gentilmente invitati alla 3°assemblea ordinaria, convocata per venerdì 20 marzo 2015, alle ore 19.15, presso l’aula della scuola di 7450 Tiefencastel per deliberare sul seguente:

 

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Introduzione
  2. Nomina scrutinatori
  3. Approvazione dell’ordine del giorno
  4. Verbale della 2° assemblea ordinaria
  5. Relazione del presidente
  6. Rapporto cassa
  7. Rapporto dei revisori
  8. Revisione statuti
  9. Nomine aggiuntive comitato
  10. Quota sociale 2016
  11. Attività prevista nel 2015-2016
  12. Interventi ospiti:

- onorevole Consigliere agli Stati avv. Stefan Engler,

- rappresentante del Gruppo svizzero per le regioni di montagna,

- presidente federazione svizzera allevamento ovini.

 

Il comitato direttivo propone di aumentare la quota sociale a 30 franchi svizzeri per i singoli soci e a 60 franchi svizzeri per le associazioni, per l'anno 2016.

All’entrata della sala dato che, l’Assemblea è aperta anche a simpatizzanti e interessati, verrà distribuito un talloncino di legittimazione per le deliberazioni riservate ai soci.

Relazione del Presidente Otmaro Beti

Scarica e stampa il flyer A4 dell'assemblea a Tiefencastel

Scarica e stampa il flyer A5 dell'assemblea a Tiefencastel

Sondrio, 27.02.2015 - Da pochi giorni l’orso M25 si è risvegliato dal letargo nella sua tana in provincia di Sondrio

A 2'000 metri di quota nel Parco dello Stelvio,  M25 è ora a caccia di cibo per riprendere le forze.  Il radiocollare applicato all’orso ormai un anno fa è divenuto troppo stretto e se non si vuole che si strozzi, occorrerà sostituirlo, oppure sganciarlo.

«Difficile dire per quanti mesi l’orso potrà sopportare ancora quella morsa - spiega il responsabile dell’ufficio caccia e pesca della provincia di Bolzano Andreas Agreiter -. E’ da dicembre che abbiamo fatto presente la necessità di prendere una decisione. L’orso, sia chiaro, non rischia comunque la vita, perchè siamo in grado - a distanza - di sganciargli il collare, facendo esplodere la microcarica contenuta nel dispositivo».

Su richiesta dei tecnici della Provincia di Trento, responsabili del progetto di reinserimento nelle Alpi dell'Orso, la Regione Lombardia dovrà decidere entro 10 giorni se rimuovere definitivamente il collare, cosa che non permetterebbe più di verificare i suoi spostamenti - o se sostituirlo con un altro più adatto alla nuova struttura di M25, che avendo compiuto 3 anni a gennaio, ha cambiato decisamente stazza. 

Per gli agricoltori è preferibile sapere di avere a che fare con un orso radiocollarato (anche se le informazioni via satellite arrivano con otto ore di ritardo), piuttosto che con un animale non monitorato. 

 

Bruxelles, 13.02.2015 - La Copa-Cogeca abbandona la piattaforma europea sui grandi carnivori, segnalando che la Commissione sta ignorando le preoccupazioni degli agricoltori per i continui attacchi rivolti agli allevamenti da animali quali i lupi

La Copa-Cogeca,  associazione europea degi agricoltori, ha abbandonato oggi la piattaforma europea costituita per trovare delle soluzioni ai conflitti che emergono dagli attacchi dei grandi carnivori (lupi, orsi bruni, linci, volverine) agli allevamenti, segnalando che le preoccupazioni degli agricoltori vengono ignorate e la loro sopravvivenza messa a rischio. In Europa, nelle zone rurali in cui l'agricoltura costituisce l'attività economica principale, si registra la presenza di circa 17.000 orsi, 12.000 lupi, 9.000 linci e 1.000 volverine.

copa-cogeca logoIn merito, il Segretario generale del Copa-Cogeca, Pekka Pesonen, ha affermato: "La Commissione europea non ascolta le preoccupazioni della comunità agricola, per questo abbiamo deciso di abbandonare la piattaforma. Avevamo preso parte ai lavori di questa piattaforma sulla coesistenza fra l'uomo e i grandi carnivori, poiché credevamo sarebbe servita ad affrontare dei problemi, ma non è stata trovata alcuna soluzione. La piattaforma si concentra sulle buone prassi per la protezione dei grandi carnivori, anziché sulla ricerca di soluzioni per migliorare la situazione affrontata dalle popolazioni rurali locali. Questa situazione è inaccettabile. Gli attacchi agli allevamenti stanno aumentando, specialmente in Francia, Finlandia e Svezia, generando ingenti perdite in termini di produzione e reddito, minacciando così la sopravvivenza degli agricoltori."

Pesonen ha anche aggiunto: "La forte tutela di queste specie emblematiche comincia a rappresentare una minaccia per le praterie caratterizzate da una spiccata biodiversità, che sono mantenute grazie al pascolo e da cui dipendono molte altre specie protette. L'attuazione stessa della direttiva Habitat diventa un ostacolo per la risoluzione dei conflitti emergenti dalla presenza di grandi carnivori. È essenziale che tale direttiva si evolva per tener conto della crescita dinamica delle popolazioni di grandi carnivori in molte regioni dell'UE. Non è più possibile concentrarsi unicamente sulle misure di protezione. Occorre trovare delle soluzioni".

Visite agli articoli
1579708

Abbiamo 42 visitatori e nessun utente online